Un fine settimana all'insegna dell'arte a Tellaro di Lerici. Venerdì 17 (evidentemente gli organizzatori non sono scaramantici) e sabato 18 (tra le 21 e le 24, presso l'oratorio n'Selaa) si assisterà all'unione di due appuntamenti dell'estate rivierasca: la tradizionale Rassegna Nazionale di Poesia
Altramarea, giunta alla quarta edizione con un
Omaggio a Vittorio Sereni, ospiterà anche l'estemporanea di scultura
Artheniana.
Artisti di rilievo nazionale (
Corsini,
Bellari e
Mazzanti, per fare dei nomi) creeranno degli idoli, dei totem che dapprima saranno disseminati nelle strade del borgo per venire consacrate simbolicamente al mare nel rituale di sabato sera. Intanto
Michele Baraldi leggerà testi di Sereni, mentre altri poeti (nomi illustri, tra cui spiccano
Silvio Raffo,
Valentino Zeichen,
Maria Luisa Vezzali e
Tiziana Cera Rosco) performeranno testi propri.
Poesia e scultura, quindi, ma anche musica: venerdì l'
Esaensemble diretto da
Sergio Chierici musicherà, con strumenti d'epoca e un coro femminile le canzoni del
Tetrarca. Sabato sarà la volta di
Tiziana Bertoncini, che col suo violino improvviserà un commento alla serata.
Abbiamo sentito il direttore artistico dell'evento,
Angelo Tonelli, poeta e instancabile promotore culturale di Lerici.
Perché l'omaggio a Sereni?
"Perché innanzitutto è un bravissimo poeta. Poi perché ogni anno cerchiamo di rendere omaggio a uno scrittore che è transitato da queste parti. Sereni è stato a Bocca di Magra e ha tra l'altro scritto il poemetto
Posto di vacanza, che ho chiesto a Baraldi di leggere. Ma non so se seguirà la mia indicazione..."
Lei è uno scrittore e un organizzatore di eventi. In quale veste si trova più a suo agio?
"Sicuramente il momento che preferisco è quello della performance. Leggere i miei testi di fronte al pubblico. Ho un concetto di poesia come performance, perché sono convinto che se il
rock system ha soppiantato Byron è perché i poeti hanno perso l'abitudine al rapporto diretto col pubblico".
Gli eventi che organizza sono tesi a riattivare questo canale di comunicazione diretta tra lo scrittore e il suo pubblico?
"Sì. La poesia è nata in Grecia, dove era concepita per essere declamata con un sottofondo musicale. Ma oggi il posto di
Pindaro e di
Byron è stato preso da
Michael Jackson e
Zucchero Fornaciari. I poeti sono dei polli d'allevamento, degli impiegatucci del verso. Oggi la partecipazione alla poesia si verifica soprattutto nei paesi dell'est e in Sudamerica. In Italia la poesia è burocratizzata".
Quindi secondo lei la crisi della poesia non è dovuta a uno scarso interesse da parte dei lettori
"No. La poesia cattura l'attenzione, basta saper dosare la profondità dei contenuti con una dose di spettacolarizzazione. L'importante è proporla in un contesto adeguato. Ad Altramarea manteniamo il livello arduo della poesia, ma vista la qualità e la capacità che i poeti hanno di porgerla, il pubblico accorre entusiasta. E poi compra anche i libri".