Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il Labont (Laboratorio di Ontologia), editorialista di La Repubblica e direttore della Rivista di Estetica, sarà ospite al Festival della Mente di Sarzana, sabato 4 settembre 2010 alle ore 15 per parlare de L'anima e l'iPad. L'incontro è fissato al Teatro degli Impavidi e non, come inizialmente previsto, presso la Sala Canale Lunense.
L'argomento è interessante e Maurizio Ferraris ha scritto spesso sulle nuove tecnologie che ci permettono di comunicare e fare memoria. Non stupisce che l'assoluto tecnologico sia ora rappresentato dall'iPad scrive Maurizio Ferraris sull'i-Pad: una tavoletta scrittoria, la versione riveduta e corretta delle tavolette di cera su cui scrivevano gli antichi, ma che può contenere un archivio di 64 gigabyte. Come è possibile che l'assoluto sia questo ornitorinco tecnologico, mezzo computer mezzo telefono mezzo televisore, che solo pochi anni fa ci sarebbe apparso indecifrabile e inutile?
Le risposte e le riflessioni conseguenti potrebbero portarci lontano. Non so come Ferraris svilupperà il suo intervento al Festival della Mente, ma un discorso sulla memoria quale madre del pensiero, diventata virtuale attraverso un supporto digitale, ha numerose implicazioni.
Oggi la nostra memoria riesce a spingersi, con i computer che possono riprodurla e pubblicizzarla in modo infinito, a livelli impensati. Questa memoria ci permetterà di individuarci meglio? Una scommessa dai confini incerti.
Io vorrei aggiungere un aspetto sulle nuove meraviglie tecnologiche, oltre che ludico anche curioso.
Sapevate che ogni giorno escono per iPod touch, iPhone e iPad centinaia di applicazioni? Le applicazioni - in gergo app - sono programmi capaci di trasformare questi oggetti elettronici in strumenti utili a svolgere innumerevoli cose. Tra queste app ce ne sono alcune davvero interessanti. Per esempio, iThoughts HD, che permette di fare una mappa mentale, per conoscere il punto in cui ci troviamo con i nostri pensieri e rendere più facile raggiungere gli obiettivi sia per il lavoro che per la creatività.
Per me fare l'immagine di una mappa mentale è anche la partenza per costruire il nostro benessere e felicità.
iThoughts HD è quindi uno strumento utile, per la capacità di interagire con l'evoluzione dei nostri pensieri rapportandoli con quello che succede o è appena successo, a crescere spiritualmente. Troppo? Non credo.
Quante volte abbiamo sentito dire che la mappa non è il territorio?
Moltissime. Questo principio, reso famoso da Alfred Korzybski, opera a molti livelli e lo possiamo constatare tutti i momenti per ciò che succede ogni giorno a ciascuno di noi. Scambiamo spesso i pensieri soggettivi con la realtà. Ognuno di noi ha una sua rappresentazione del mondo, una sua realtà e questo contribuisce a creare un modello a cui si rapporta. Quel modello diventa la mappa, da usare come guida per i nostri comportamenti. Ecco allora che con l'applicazione iThoughts HD abbiamo la possibilità di un terzo occhio e quindi vedere meglio la nostra realtà.