L’aurora a Los Angeles, sulle colline di Hollywood. Si sente chiaramente che il sole ha solo sfiorato l’Europa per sorgere realmente qui, su questa geometria piana dove la sua luce è ancora quella, nuovissima, dei confini del deserto…
Inizia così il testo del catalogo bilingue della mostra di Marco Casentini, artista spezzino trapiantato negli Stati Uniti, che al RAM - Riverside Art Museum - di Los Angeles esporrà i suoi ultimi lavori dal prossimo 10 settembre.
Si tratta di un’altra esposizione che rende omaggio all’artista spezzino, docente all’Accademia di Brera, i cui lavori sono contemporaneamente ospitati al Camec della Spezia in una mostra prorogata fino al prossimo 24 settembre.
La Spezia e Los Angeles dunque idealmente unite grazie a Casentini, appoggiato da Startè, l’associazione presieduta da Paolo Asti, nata per promuovere la cultura ed in particolare l’arte contemporanea italiana nel mondo. Proprio grazie a Startè è sbocciato il catalogo di 170 pagine scritto in inglese e in italiano che viene distribuito sia al Camec nell'ambito della mostra che a Los Angeles.
Un'iniziativa che rende possibile la prosecuzione del legame tra le due città e contestualmente l'artistico ritorno a casa di Casentini: all'interno del catalogo anche i contributi del sindaco della Spezia Massimo Federici, degli operatori di settori e di Paolo Asti che sarà nella città californiana per il vernissage (al quale sarà presente anche il Parco delle Cinque Terre, sponsor tecnico che offrirà il catering con prodotti tipici liguri).
Startè, che ha come presidente del comitato scientifico il Igor Pellicciari, non si ferma qui: «stiamo lavorando per un'altra iniziativa legata al pittore Francesco Vaccarone che compie settanta anni. Per farlo vorremmo costruire un evento celebrativo ad in inizio autunno a New York».