Castelloinmovimento è un ossimoro che punta a una serie di eventi artistici racchiusi tra le mura del Castello di Fosdinovo, che invece di imprigionare dovrebbe liberarsi e levarsi attraverso le molte forme espressive presentate nella prima edizione di una rassegna letterario-teatral-cinematografica.
Con la direzione artistica di Pietro Torrigiani Malaspina e Maddalena Fossombroni per quattro giorni, dal 23 al 26 luglio 2009, attraverso l'attività, l'incontro e confronto fra registi, scrittori, musicisti e artisti le mura del castello subiranno uno spostamento a partire da un altro concetto che sta all'opposto del movimento: l'ozio.
Si parte con il laboratorio di scrittura della Scuola Holden, il 17 luglio, per un vero e proprio cantiere di scrittura su tre giornate - aperto a tutti - per andare a bottega da scrittori e indagare i primi rudimenti della narrazione.
Si prosegue con il cinema tra corti e lungometraggi, si passa poi per l'arte e si approda quindi alla letteratura, per chiudere con il teatro.
Il cinema avrà una doppia anima: quella rappresentata dai corti (a cura di Elisabetta Pieretto), in una rassegna che propone molte visioni per altrettanti sguardi, voci e punti di vista per un excursus sulla produzione italiana e europea, grazie alla collaborazione dei principali festival italiani (tra cui Capalbio International Short Film Festival, l’Arcipelago-Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, Maremetraggio). Fra i corti in programmazione: L’arbitro di Paolo Zucca (Italia 2008, 15’) Gran Premio della Giuria al Festival di Clermont-Ferrand e Premio David di Donatello 2009. E fra gli ospiti, l’attrice Alba Rohrwacher e Gianmarco Tognazzi.
La sezione dedicata al lungometraggio (curata da Clara Caleo Green, Ariodante Petacco ed Irene Baratta) inaugura con Alcuni giorni della vita di Oblomov, dove il grande cinema
incontra uno dei capolavori della letteratura universale nell'indimenticato film di Nikita Mikhalkov. Oblomov, in preda a un'inerzia che lo penetra fin nel profondo della sua persona, non agisce e non sceglie, il suo posto preferito è il letto, dove sta pigramente sdraiato a confrontarsi con l'invadenza aggressiva della realtà.
Due serate - venerdì 24 e sabato 25 - dedicate al cinema di Carmine Amoroso e Giulio
Manfredonia, presenti per le proiezioni per incontrare il pubblico. Finale, domenica 26, in compagnia del regista Fulvio Wetzl che presenta il suo ultimo film Mineurs, a cui segue un
incontro sul tema dell’immigrazione a cura delle Comunità Montana della Lunigiana. Ma il cinema continua, in Cortomobile: i tre posti nell’Alfa 2000 del ’74, che danno vita alla sala cinematografica più piccola del mondo, con una programmazione di cortometraggi che non trovano spazio nella distribuzione.
Dicevamo che si passa per l'arte in un progetto tra immagini e le parole dell’artista Flavio
Favelli che, lavorando con materiali di recupero, realizza opere site specific che dialogano con i luoghi in cui nascono.
E siamo arrivati alla letteratura. Sei sono gli scrittori italiani - Gianni Biondillo, Peppe Fiore, Manrico Gallotti, Valeria Palumbo, Mattia Signorini, Michele Vaccari - invitati a intraprendere una gara intorno alla scrittura di un racconto breve.
La sfida prevede che, a partire da un parola sorteggiata il giorno stesso, in ventiquattr’ore i sei diano vita a quella forma perfetta teorizzata da E.A.Poe, il short story, che faccia rima - si fa per dire, insomma che ruoti intorno al - tema dell’ozio. Gli scrittori sono attesi al castello il 16 luglio, ma solo da venerdì 17 cominceranno a scrivere; poi i loro racconti andranno online. Quindi domenica 26 luglio, in un incontro pubblico (ore 19), moderato da Laura Santini, parleranno del loro testo da quella sera disponibile in un unico quaderno che li raccoglie tutti.
Con gesti, parole e canti è Davide Enia (Palermo, 1974), narratore premiato da pubblico e critica per Italia-Brasile 3 a 2, a chiudere la rassegna, domenica 26 (ore 22) con Canti e Cunti (di cui è interprete accanto a Giulio Barocchieri - chitarra e canti - e Rosario Punzo - percussioni e canti).
Dal puro suono e dal puro ritmo del canto si genera - come nel passato - un nucleo di significato: la narrazione attraverso la melodia, la costruzione di senso su scala armonica, dentro un ritmo da seguire o negare di continuo. Un modo come un altro per controllare con serenità il tempo che fugge. Come in una lunga improvvisazione jazz.
La manifestazione è realizzata con il contributo del Comune di Fosdinovo, della Provincia di Massa Carrara e della Comunità Montana della Lunigiana.