Lo scheletrone della Palmaria non esiste più. L'ecomostro che da 40 anni sfigurava il volto dell'isola di fronte a Portovenere è stato abbattuto questa mattina, venerdì 22 maggio 2009, con 50 chili di esplosivo. La costruzione, che nelle intenzioni doveva ospitare un albergo, è crollato dopo l'innesco di 672 cariche inserite nei 224 pilastri. Il costo totale dell'operazione si aggira sul milione e 900 mila Eu (video Datasiel).
L'area liberata dal cemento è destinata a diventare una piazza lineare, luogo di sosta e di attrazione per i turisti e i visitatori del parco. In programma, la costruzione di terrazzamenti di pregio paesaggistico e muretti a secco.
La vicenda dello scheletrone inizia nel 1968: il sindaco di Portovenere rilascia una concessione edilizia per realizzare un albergo e un residence di 45 appartamenti, con servizi e infrastrutture. La Pretura però blocca la speculazione, mette sotto sequestro il manufatto e rinvia a giudizio i titolari della società lottizzatrice, il sindaco e l'impresa. La sentenza è poi confermata anche in appello.
Nel 2006, dopo un accordo con Regione Liguria e Sovrintendenza per i beni architettonici, il nuovo sindaco annuncia l'abbattimento dell'ecomostro. Oggi è realtà.
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