Delirio. Una sola parola per definire la situazione attuale del mondo: perché «c'è delirio nella politica, delirio nell'economia, delirio nella finanza, delirio nell'uso dell'energia».
Sono infatti questi i temi centrali dello spettacolo di Beppe Grillo, che dopo un tour che ha già toccato varie zone d'Italia (dalle Marche al Trentino, passando per la Campania, e con diverse date in programma in altre regioni italiane) torna nella sua Liguria per una serata al Palasport Mariotti della Spezia il prossimo 20 gennaio.
Lontano dagli schermi televisivi da oltre vent'anni, il comico è sempre rimasto sulla cresta dell'onda grazie al suo blog, che lo scorso anno era al nono posto nella classifica dei più visitati al mondo, e soprattutto a seguito dei due V-Day, tenutisi rispettivamente l'8 settembre 2007 e il 25 aprile 2008, che hanno riportato alla ribalta la sua figura alla luce di un rinnovato impegno, quello per la politica. Non però la politica come viene comunemente intesa, ma la sua idea di politica. Che non è proprio la stessa cosa.
Ma che cos'è questo delirio? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui, che ce lo ha spiegato: «oggi ci sono i sani e ci sono quelli che sembrano sani, ma non c'è più alcuna demarcazione per distinguerli. Ormai viviamo in uno psicodramma dove nessuno capisce più niente, e l'unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche e ricostruire tutto da zero, a partire dalle definizioni».
Già, perché secondo Grillo il trucco sta anzitutto in un più corretto uso delle parole. Cosa significa oggi politica? Cosa significa energia? Cosa significa ambiente? Il delirio nasce da un uso distorto di questi termini, liberamente interpretati a proprio uso e consumo dai cosiddetti detentori del potere, conducendo il mondo verso «il disastro politico, sociale ed economico».
Lo show si articola in due momenti ben demarcati, dove il tono è «apocalittico nella prima parte, costruttivo nella seconda».
L'intento dello spettacolo è infatti quello di rappresentare in primo luogo la situazione delirante in cui imperversa l’Italia, e partire successivamente con le proposte. Proposte concrete, sulla scia di quelle già espresse nei due V-Day, e che Grillo non espone solo in prima persona, ma anche e soprattutto tramite personaggi che lui stesso porta in scena, alcuni nomi noti, altri meno, ma tutti con qualcosa da dire.
Si parte con le cosiddette voci autorevoli, intervistate da Grillo stesso sui temi chiave della maggior parte dei suoi spettacoli, l'ambiente e l'energia, ma non solo: da Lester Brown, autore di numerosi saggi sui problemi ambientali globali, al premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, fino all'economista e scrittore Jeremy Rifkin, in prima linea nell'utilizzo di materiali alternativi ai normali combustibili, su tutti l'idrogeno.
Ma non solo loro, perché - come ci preannuncia il comico - altre interviste sono in corso d'opera, «e spero siano già pronte per la serata di La Spezia».
Ci saranno poi i ragazzi delle liste civiche, che secondo Grillo sono destinati a diventare i protagonisti assoluti della scena politica. Ecco la sua politica, che «con il fallimento della destra, il fallimento della sinistra, il fallimento di tutti i partiti, deve ripartire dal basso, dalle singole regioni, dai singoli comuni, e ciascuna lista civica nasce per risolvere anzitutto i problemi specifici della città in cui è creata».
Ma tentare di risollevare la politica è solo l'ultima tappa di un percorso ben più complesso, perché «il nostro obiettivo non è solo quello di creare un politico a cinque stelle, o un economista a cinque stelle, ma anzitutto di ricreare un uomo a cinque stelle».
Nella parte apocalittica del programma, il comico sarà supportato da vari elementi presenti sul palcoscenico: cose come feretri e materassi, ma Grillo non si sbilancia troppo, perché «il pubblico verrà e li vedrà da sé».
Solo uno è degno di approfondimento: una lavatrice. L'elettrodomestico così comune nelle nostre case sarà accanto allo showman per tutto lo spettacolo, e nella seconda parte, quella appunto costruttiva, la metterà in funzione davanti al pubblico. Ma non per fare un bucato qualunque, con i detersivi che normalmente siamo abituati a usare: bensì un bucato con il prodotto che Grillo stesso ammette di usare da tempo in casa propria, così come «oltre due milioni» di famiglie nel mondo. Sì, perché tanti sono gli esemplari già venduti della Biowashball, una palla magica di importazione svizzera, ideata per pulire la biancheria senza utilizzare alcun detersivo, con un notevole risparmio nei consumi e un occhio di riguardo all’ambiente.
Si tratta di un prodotto già diffuso in molti Paesi, ma che ha incontrato il veto dell’Italia perché, così Grillo conclude la nostra chiacchierata, «c’è chi crede nella palla magica, e c’è chi crede ancora nel Coccolino».