mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Viaggi  |   Weekend
mentelocale
 
         Genova
 Savona
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Multimedia
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
la spezia  >  tempo libero  >  Viaggi
Evan's Head
Evan's Head
 

Australia's Trip

 
Carlo è dall'altra parte del mondo e si inventa la pizza 5 Terre. Ah, la nostalgia. Ma appena c'è tempo, al mare a cavalcare le onde
 
eventi
Carlo è spezzino, ha trent'anni, fa il geometra. Ha deciso di mollare tutto per un anno ed è partito verso l'Australia. Tutti i sabati mentelocale.it pubblica il suo diario di viaggio. Leggi le altre puntate di Australia's trip  
top 10

 
   

     
6 giugno 2008
Stampa Invia amico
 
di Carlo Toracca
   

7-20 aprile 2008

È così che dopo quasi due mesi a Byron, mi ritrovo giornalmente a dividermi tra forno e onde, pizza e surf, i miei due hobby principali (oltre a qualche collaterale meno salutista).
Al lavoro inizio ad avere le prime soddisfazioni, anche se ancora mi fa strano ritrovarmi dopo 7 anni da geometra, ad impastare dall’altra parte del mondo. Ma in fondo, almeno per ora, è quello che mi sono scelto. Di certo da questa esperienza ho tratto un importante precetto: fare la pizza è un vera arte! Dalla preparazione e stesura dell’impasto, alla farcitura, cottura e servizio, passaggi che richiedono cura ed esperienza. La riuscita dell’impasto, per esempio, cambia in base al tempo, gli ingredienti vanno tagliati freschi ogni giorno e predisposti con meticolosità; il forno ha una sua personalità, non sempre fa quel che vorresti. E ovviamente, a fine serata, tutto va lasciato lindo e pulito come prima di cominciare.
All’inizio trovare i ritmi giusti non è stato così semplice. Ma adesso che il forno inizia a darmi retta e gli ingredienti scattano sull’attenti appena li nomino, i 72 diversi tipi di pizza non mi spaventano più. Tanto più quando il cliente si complimenta per il piatto appena consumato (soddisfazione più grande per ogni chef!).
Preso dall’euforia dei miei successi culinari, mi sono inventato una pizza che non poteva che onorare le mie origini liguri. L’ho chiamata pizza 5 Terre, come il numero degli ingredienti base: bocconcini tipo mozzarelline (non proprio di bufala), cherry tomato (una specie di pomodorini ciliegia), pesto (anche se quello di mia mamma è un’altra cosa), un pò di chilly e crudo (un po’ diverso da quello dell’alimentari di Tellaro del mio amico Stefano). Beh, è vero che di tipico questa pizza ha solo il nome e la firma, ma l’aspetto, comunque tricolore, e il sapore sembra soddisfare parecchi clienti.

Abbandonato mattarello e grembiule, lavo via farina macchie di sugo quell’altro elemento naturale che mi occupa l’altra metà della giornata: l’oceano. Gli spot di Byron li conosco ormai a menadito, maree e correnti comprese. Nel week end opto quindi per un’altra meta, con un team di malati di surf come me. La fedele Daria, Mike (lo shaper), Willy il genovese e il romagnolo ‘monoblocco’ (soprannome affibbiatogli per il suo fisico… non certo aitante). Con 3 van e un quiver di tavole da fare invidia alla Billabong, ci dirigiamo verso Evan’s Head. A 80 km a sud di Byron, attraversate foresta e deserto (che fa più scena di bosco e spiaggia) arriviamo al point. Nessuno in vista, né in spiaggia né in acqua. Unbelievable! Unico problema è che pure le onde sembrano essersi nascoste.
Ma, caricati dall’ottimistico «Don’t worry guys» di Mike, aspettiamo fiduciosi l’alta marea. Alla vista delle prime barre, scattiamo in acqua. Io rimango appollaiato sugli scogli a scattare qualche foto. La giornata passa in un lampo, niente stress, nessuno che ci rincorra. Solo noi con il nostro oceano, le nostre tavole, la nostra bella frutta fresca che ci aspetta sulla spiaggia ogni volta che ci stacchiamo dalle onde per recuperare qualche forza. Tutto perfetto, se non fosse che la perfezione non è di questo mondo e quando si raggiunge, dura pochi istanti. Giusto il tempo di arrivare in spiaggia, sentire il trillo del cellulare, sapere di dover tornare in pizzeria per ‘cause di forza maggiore’ e abbandonare il sogno.
Nella strada del ritorno, cerco di trovare una buona giustificazione per sentire meno il peso di questo inatteso e poco gradito cambio di programma (insomma, come si dice dalle mie parti, me la racconto un po’). E giungo così a una conclusione insindacabile (anche perché non la condivido con nessuno): la mia presenza in pizzeria è diventata davvero indispensabile!

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Fine settimana tra Puffi e romanticismo  
  Teresa Mannino al Teatro Civico  
  Chitarristi: è ora di Acoustic Meeting  
  5 Terre, paradiso da riconquistare  
  Burlesque e fascino retrò made in Liguria  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License