3-9 marzo 2008
Il sogno continua. Beau Young, il grande campione mondiale di longboard, promessa della canzone country australiana e figlio della leggenda del surf Nat Young, ha surfato con me. Lo riconosco appena si avvicina alla line-up remando inginocchiato sulla sua 9’1’ no-brand blu e marrone. Rimango come un cretino a guardarlo a bocca aperta. Lo ammiro scivolare sulle onde e sparare degli hang 5 da panico. Mi avvicino e sfoggio il mio miglior inglese e la mia miglior faccia di… bronzo: mi presento, gli racconto che ho tutti i suoi video e pure i suoi cd. Lui pare interessato (e se finge ha anche un futuro come attore): mi fa un po’ di domande sulla mia vita in Italia e chiacchieriamo allegramente come amici di vecchia data. Ci buttiamo in mare e prendiamo le onde insieme. Poi lo perdo di vista 5 minuti e lo vedo allontanarsi sulla spiaggia. Mi fiondo fuori dall’acqua tipo razzo-missile alla Goldrake e lo raggiungo al suo van stracarico di tavole, per un ultimo saluto.
Amazing day anche il giorno dopo. In mare ho fatto un altro incontro, niente celebrità questa volta, o almeno non dichiarate. Al largo della spiaggia di The Pass, point-break famoso per le sue destre, mi ritrovo in mezzo a un branco di delfini: una dozzina di esemplari si diverte a prendere le onde insieme a me e ad altri ragazzi, regalando a tutti lezioni di stile ed eleganza. Un’occasione del genere me la voglio godere fino in fondo: così mi butto sott’acqua a pochi centimetri da loro, li sento scambiarsi quegli strani suoni, fischi e gridolini e per un attimo mi sento un po’ Flipper anch’io. Un’emozione allucinante.
Tra una surfata con delfini e un’altra, sempre in spiagge da cartolina, arriva il week end. Tempo di fare un po’ di bordello, come dicono dalle mie parti. Con gli altri ragazzi andiamo a fare i soliti rifornimenti al Woolworths: gelato, patatine, fiumi di birra, salsicce, wurstel e carne di canguro, una vera prelibatezza (non me ne voglia qualche animalista). Tanto che in 5 ce ne facciamo fuori 2 Kg. Vicino alla spiaggia di Watego’s c’è la solita zona camping attrezzatissima con barbecue elettrico, luce e acqua free. Ma non è di certo per questo che si distingue, quanto per i nomi di chi ci abita, quasi tutti vip. Qui infatti hanno casa Nicole Kidman e Ben Harper, tanto per dirne un paio. Ma nessun incontro questa volta, purtroppo.
Surfiamo fino al tramonto. Poi ci mettiamo in marcia per il centro, rischiando la gattabuia (in Australia c’è l’arresto immediato con processo per direttissima per guida in stato di ebbrezza).
La settimana finisce al Lalaland, una delle discoteche più in voga di Byron, dove, grazie a un’amica, entriamo a ufo. Motivo in più per ritirarsi all’alba, sfiniti e senza una lira in tasca. Mi sa tanto che da lunedì dovrò cominciare a cercarmi un lavoro, e magari una accomodation economica se non voglio andare a fare compagnia ai clochards hippy di Nimbin.