Negli anni '50 nasce come Circolo Arci. Nel '94 cambia faccia e biliardi e tavoli da gioco fanno spazio a bancone da bar e palco. Il circolo della Scaletta a La Spezia, diventa Skaletta Rock Club, un nome che si addice di più alla nuova impronta del locale. Musica live e ragazzi dai 16 ai 35 come target di utenti.
Federica, Daria e Diego, tutti giovani sui trenta, gestiscono questo spazio portandosi al lavoro la passione per la musica. «Facciamo quello che ci piace» dice Diego, l'ultimo acquisto, entrato come cliente e nel team della Skaletta dal 2001. «Qui suonano tutte le sfaccettature del rock, dal lindy al country, al punk».
È così che al piano terra di un palazzo semi abbandonato, con inquilini occasionali, la Skaletta attira frotte di giovani anche di fuori. Tutti stipati in 80 metri quadri, in un'unica sala con un piccolo palco, il primo in città a essere calcato con frequenza da appuntamenti live.
«Negli anni '90 alla Spezia la Skaletta era una mosca bianca» continua Diego «Nessun altro locale faceva musica dal vivo». Partita come voce isolata in un deserto di proposte artistiche, dalla programmazione saltuaria dei primi anni, oggi questo locale conta dai 6 ai 9 live al mese. Tutti i sabati, quasi ogni venerdi e qualche serata infrasettimanale.
«Negli anni ci siamo fatti un nome anche in Europa. Riceviamo barcate di mail da gruppi affermati che scelgono il nostro club per esibirsi».
La Skaletta rappresenta quindi una vetrina invitante per band emergenti che spediscono demo anche solo per esibirsi come gruppi spalla in apertura di serata.
La programmazione è molto fitta: parte da fine settembre e arriva a metà giugno. Poi chiude con due giorni di festival, una sorta di full immersion in tutta la musica suonata durante l’anno.
Da qualche mese questo rock club si è un po' rimodernato. «Ha mantenuto le sembianze di sempre ma è diventato un locale più professionale con tanto di nuovo impianto audio».
Oltre alla musica, l'angolo bar rifornisce soprattutto di birre alla spina. E d’estate si vive anche fuori: un piccolo giardino sotto strada con panchine e biliardino per tornei occasionali a fine concerto, fino a notte fonda.