La Pia
Nel 1887, in una traversa della centralissima via del Prione, a La Spezia, nasceva La Pia, la centenaria, in via Magenta, 12. Parlare di questo luogo come di una semplice "pizzeria" sarebbe infatti riduttivo, perché questo piccolo locale, neanche troppo in mostra, che ha resistito ai bombardamenti di entrambe le guerre mondiali, ha saziato l'appetito di generazioni di spezzini.
La pizza e la farinata della signora Pia prima, e di chi ha preso il suo posto dopo, a La Spezia sono da anni un must, tanto per usare un termine che esalta e al tempo stesso stride con la tradizione centenaria del locale.
La Pia apre in un clima di grandi cambiamenti: La Spezia di fine Ottocento è una città nuova, che abbandona la sua fisionomia di piccolo centro di pescatori e diventa la "città dell'Arsenale", aprendosi a nuovi occupati, cittadini di tutta Italia. Sono operai e artigiani i primi clienti di questa focacceria, gente modesta per cui quello "scragno" in centro rappresentava un punto di ritrovo, dove incontrarsi e mangiare 'n toco de fugaza, per dirla alla spezzina.
Nel primo dopoguerra La Pia inizia a sfornare anche taglieri di pizza, diventa un locale con servizio al tavolo e agli "arsenalotti", i suoi unici clienti fino ad allora, si aggiungono i cittadini della "Spezia bene".
Oggi non esiste distinzione tra i suoi estimatori perché, dopo 120 anni, il bancone della Pia attira chiunque: farinata, focacce farcite, castagnaccio e pizza, quella alta, soffice, stracolma di mozzarella, ancora meglio se di bufala, cotta nel forno a legna e rigorosamente servita a tranci, incartata se si mangia per la strada, o servita al tavolo.
Quello de La Pia è un ambiente semplice, familiare, senza troppe pretese ma che, nonostante abbia superato i cento, fa ancora concorrenza ai locali più ricercati del centro spezzino, se non altro perché da qui non si esce spennati.
Aperta mattino e pomeriggio fino a sera, per pranzi, cene o uno spuntino a metà giornata, la Pia nel 1998 ha aggiunto alla sede storica di via Magenta un altro punto vendita al Centro Kennedy, sempre a La Spezia e da un paio d'anni anche a Sarzana.
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