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Tre sorelle e un sogno realizzato: negli anni Trenta partono da Sarzana, piccolo centro spezzino, alla conquista della grande mela, decise ad esportare oltre oceano la tradizione culinaria del Bel Paese. Tornano affermate ristoratrici e aprono nella loro città un locale tra i più apprezzati del centro, Le Sorelle Gambas. È questa una storia senza dubbio affascinante, se non fosse che si tratta di un'operazione di marketing ben studiata e, aggiungeremmo, indovinata, dato l'interesse che ci ha suscitato.
La storia de Le Sorelle Gambas, quella vera, nasce nell'agosto del 2004, dalla volontà di un imprenditore spezzino, Luigi Nicoli, che due anni dopo cede l'attività alla giovane figlia Benedetta. È da lei che ci facciamo raccontare il suo locale, «a metà tra un ristorante e un'enoteca». Qui è possibile fermarsi anche solo per bere un bicchiere di vino, a scelta tra oltre 60 etichette. Ad accompagnare bianchi altoatesini e siciliani o rossi toscani, ricchi taglieri di salumi e formaggi, locali, come quelli biologici della Lunigiana, o francesi.
Questa una delle particolarità della cucina del posto: «abbiamo sempre cercato di inserire piatti legati al territorio - a metà tra Liguria e Toscana - in un contesto più ampio, guardando al panorama culinario dei paesi di tutto il Mediterraneo». Da questa precisa volontà di Benedetta e dalla creatività del cuoco, Richard, inglese di origini africane, nascono piatti di particolare qualità: cuscus con gamberi e verdura, filetto di tonno in crosta di sesamo, piatti a base di pesce con riso nero o selvaggio come contorno. E un buon soufflé al cioccolato per soddisfare i più golosi.
E se la cucina invoglia, il locale non è da meno. Al numero 22 della centralissima Piazza Matteotti, nel palazzo dove nacque Papa Nicolò V, Le Sorelle Gambas si apre in un'unica grande sala, dominata dal color granata, reso ancor più caldo da luci soffuse. Essenziali le linee degli arredi, file di bottiglie in mostra sugli scaffali e volti celebri alle pareti, «elemento beneaugurate del locale». Le volte a botte rivelano la struttura originaria, ancor più visibile nella cantina sotterranea, tutta in sasso, con grande tavolata centrale su cui campeggiano salumi di produzione artigianale, come i prosciutti della Garfagnana.
Il tutto per una spesa media tra i 25 e i 35 Eu, vini inclusi.
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