La Capannina di Ciccio
La Capannina di Ciccio non è solo un buon ristorante di pesce. È la storia degli ultimi 60 anni di Bocca di Magra, da quando nel 1951 il fondatore, Domenico Guelfi (Ciccio era il soprannome), strappò letteralmente al mare un piccolo spazio, per costruirvi una capanna di canne e avviare la propria attività di ristoratore.
Nel tempo poi il locale è diventato il buen retiro goloso, di una vivace e poliedrica comunità di pittori, artisti, poeti, scrittori, editori, di intellettuali che trascorrevano le vacanze in zona e si frequentavano, s'incontravano, intrecciavano, soprattutto a tavola, le loro discussioni. Giulio Einaudi, Vittorio Sereni, Mario Soldati, Ernesto Treccani, Franco Fortini, Elio Vittorini, Giovanni Giudici, Renato Birolli, Marino Marini, Folon, Indro Montanelli, Giorgio Soavi, Franco Loi, Tono Zancanaro, Attilio Bertolucci, Francesco Messina, sono stati i frequentatori di Bocca di Magra e del locale.
La passione per l'arte Domenico l'ha trasmessa anche al figlio Mario, che oggi dirige il locale dividendosi tra la Capannina e La Marina di Ciccio, aperta qualche anno fa a Marina di Carrara, gemella della Capannina sulla sponda opposta (con la cucina sempre incentrata sul pesce, ma anche luogo di musica dal vivo). Le pareti della Capannina (e le sculture nel giardino) testimoniano la feconda eredità.
Ecco allora che sembra quasi di intravedere nei piatti quella felice contaminazione tra arte, letteratura e gastronomia di qualità: acciughe di Monterosso e muscoli fritti (chiedeteli, sono una delizia impagabile), calamari gratinati, scampi alle olive e poi bavette alla gallinella, o lasagnette ai calamaretti, tagliolini neri ai moscardini. Il must della Capannina è sicuramente il branzino in crosta di sale, ma non perdetevi le deliziose fritture (di paranza).
Mentre sognerete guardando il fiume che abbraccia il mare, nei tramonti che solo Bocca di Magra sa regalare, i camerieri della Capannina vi porteranno un colorato ed abbondante carrello dei dolci. Una degna carta dei vini farà da corollario ai piatti. Tanto fascino ha però il suo prezzo: non spenderete meno di 60 Euro.
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