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La musica e i suoni del mondo si danno appuntamento ancora una volta alla Fortezza Firmafede di Sarzana (La Spezia) in occasione del Festival Sconfinando. La kermesse - giunta alla sedicesima edizione - si svolgerà da domenica 8 a domenica 18 luglio con molti ospiti internazionali. Avvio di festival emozionante con l'opera particolare Il Poema della Croce: una performance che fa incontrare la poetessa Alda Merini e il cantautore Giovanni Nuti. L'opera ha riscosso grande successo di critica alla presentazione milanese. «È un grande onore per il Festival sarzanese - afferma Carmen Bertacchi, direttrice artistica e anima di Sconfinando - ospitare un canto poetico dove un'anima bambina e geniale come Alda Merini e un musicista creativo e coraggioso come Giovanni Nuti, si fondono, aiutandoci a capire come sia necessario dare un messaggio forte di spiritualità in una contemporaneità così tormentata».
Sconfinando prosegue, mercoledì 11 luglio, con il concerto di Maryam Achondy & Banu. Si tratta di un gruppo vocale femminile proveniente dall'Iran, dove alle donne è persino proibito cantare in pubblico.
La seconda parte della serata vedrà protagonista Concita De Gregorio. La giornalista prima intervisterà la cantante iraniana Maryam Achondy, vittima del regime totalitario iraniano; in seguito si esibirà nella lettura del libro Una madre lo sa, accompagnata dal gruppo strumentale Gnu Quartet.
Sabato 14 luglio è in programma, come ogni anno, un progetto in esclusiva per Sconfinando 2007. Il festival ospita B'net Houariyat: cinque donne della regione di Marrakesh, che si esibiscono durante le celebrazioni nunziali. Saranno accompagnate dagli Gnawa Sidi Mimoun.
In questo frangente, il Marocco s'incontra con la Turchia dei Baba Zula, che esprimono in musica la sintesi tra Oriente e Occidente.
Lunedì 16 luglio c'è grande attesa il concerto di Jan Garbarek, ospite durante la prima edizione di Sconfinando in occasione di un mitico concerto al Teatro Impavidi, ripreso e trasmesso dalla RAI. Il secondo artista, che torna a Sarzana per l'occasione, è Trilok Gurtu, uno dei più grandi percussionisti indiani. Un concerto raffinato e coinvolgente.
La serata di chiusura è affidata ai musicisti-guerrieri del Mali, i Tinariwen, che stanno conquistando le platee internazionali con la loro musica definita trance-blues-del deserto. Dopo aver combattuto in una guerra civile e vissuto nei campi profughi, hanno pubblicato da poco il terzo album. La loro musica ha anche uno scopo sociale: infatti, una parte di proventi dei loro spettacoli servirà per finanziare progetti che possano portare l'acqua nei loro poveri territori.
L'ultima serata di Sconfinando si concluderà con il gruppo italiano Sunset Boys, per ballare il loro intenso house-rock fino a tardi.
Dopo diversi anni, ritorna anche Sconfin..arte: tutti gli
spettatori durante le serate del festival, nello spazio-mostre all'interno della Cittadella, potranno vedere e conoscere il lavoro delle artiste Germana Pellegrini (classe 1924) e Cristina Gentile.
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