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L'anima del progetto è senza dubbio Enrico Formica, grande appassionato ed esperto di arte, curatore di molte mostre ed esposizioni nella provincia di La Spezia, ed organizzatore di Emergenze, una mostra speciale che dura da cinque anni, unica sia per le location scelte che per il tipo di lavori allestiti.
Si tratta di un'idea iniziale, cui la formula di Emergenze rimane fedele nel tempo perché vincente, ovvero dieci artisti, ogni volta diversi, che espongono le loro riflessioni sul tema in luoghi atipici, non tradizionalmente deputati ad attività artistiche, più o meno lontani dal capoluogo di provincia e dai soliti luoghi di produzione e fruizione dell'arte. Nelle prime edizioni in castelli e località prestigiose, soprattutto per far conoscere l'iniziativa, poi sempre più in luoghi sconosciuti, spesso difficili da raggiungere, ma sempre affascinanti e tali da modificare profondamente la percezione dei lavori.
Gli artisti selezionati sono invitati a progettare e a ripensare i loro lavori, all'interno dell'ottica complessiva del progetto, come installazioni che si completano attraverso il rapporto col contesto, ovvero l'opera esiste e vive solo nella simbiosi che scatta con l'ambiente che la ospita. In poche parole non è la stessa mostra diversamente allestita in tre luoghi diversi, ma tre mostre diverse, nella maggiore varietà possibile degli strumenti e delle forme adottate.
Emergenze vuole avere una duplice anima: una artistica in senso stretto, l'altra turistica, ovvero portata alla scoperta di bellezze naturali, ma anche di achitetture e percorsi poco conosciuti. Dalle parole di Enrico Formica: «È bellissimo cercare i luoghi deputati e poi farli scoprire alla gente: vecchi palazzi malandati e disabitati, oratori sconsacrati, opifici dismessi, scorci panoramici e piccole piazzette. Chi viene a vedere Emergenze vede delle opere d'arte, ma vede anche o alle volte rivede con occhi nuovi una provincia bellissima - e continua - si tratta un'esperienza particolare, che si rivolge soprattutto a chi non è abitualmente interessato alle arti figurative, ma è aperto a emozioni estetiche e conoscitive impegnative ed originali, tali da trasmettere il bisogno di riflettere sui fragili ed incerti equilibri del vivere contemporaneo. Spesso queste pratiche artistiche di assoluta modernità fanno scattare un corto circuito con l'ambiente naturale ancora intatto in cui si inseriscono e stimolano dubbi sulla continuità della storia e dell'esperienza umana, sulla validità del percorso forsennatamente accelerato su cui l'umanità nel suo complesso si è avviata. Ma questo, di sollevare dubbi, di mettere in crisi, è un compito che l'arte di oggi, qualunque opinione ne si coltivi, ha raccolto e accettato».
Tutto chiaro, eppure spesso è difficile per il semplice curioso e fruitore di una mostra del genere, capire il percorso ideale. È anche per questo motivo che con cura è stato illustrato tutto nel catalogo che accompagna le esposizioni, mentre da sottolineare è la novità della quinta edizione, ovvero la presenza di Matteo Lucchetti e Matteo Sara che hanno dato, come afferma di nuovo Formica «un prezioso apporto di competenza e di entusiasmo, dalla selezione degli artisti all'individuazione dei luoghi e degli ambienti, dal rapporto con gli artisti e gli Enti locali coinvolti alla costruzione del catalogo».
Emergenze 5. Solo artisti in un mondo in allarme
a cura di Enrico Formica, Matteo Lucchetti, Matteo Sara
con il patrocinio dell' ARCI, dei Comitati della Spezia e di Sarzana, della Provincia della Spezia e della Fondazione Carispe. Ed inoltre del Comune di Sarzana, il Comune della Spezia e il Comune di Varese Ligure
Artisti
Stefano Billi, Grazia Cantoni, Catia Castellani, Andrea Cazzagon, Jaya Cozzani, Ciro Formisano, Alessandro Lapperier, Beatrice Meoni, Dario Semeraro, Danilo Sergiampietri
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