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cave marmo
© foto: F. Tomasinelli
 

Le strade del marmo

 
Alle spalle di Carrara le montagne sventrate scoprono la preziosa roccia bianca. Tour lungo le vie dei cavatori e cene a base di lardo
 
   

     
24 marzo 2006
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di
Francesco
Tomasinelli
   
Nelle belle giornate la roccia bianchissima tende quasi ad accecare e produce una luce straordinariamente intensa che contrasta con l'azzurro cupo del cielo. É lo scenario proprio delle cave di marmo alle spalle di Carrara, la prima città toscana che si incontra una volta lasciata la Liguria. Carrara e la vicina Massa erano già note in età romana per l'estrazione del prezioso minerale, un'attività che continua ancor oggi, pur coinvolgendo meno persone che in passato.
Per accedere al marmo le montagne sono state "affettate" secoli fa con cunei e scalpelli e poi con macchinari sempre più efficienti fino ad arrivare all'esplosivo e al cavo diamantato. Oggi interi versanti appaiono ordinatamente sezionati, con profonde incisioni lunghe centinaia di metri che esercitano una certa suggestione, soprattutto nelle notti di luna piena, quando il chiarore del marmo portato alla luce illumina completamente il paesaggio.

Non esiste un tour completo delle cave da fare da soli, anche perchè moltissime sono ancora in attività e l'accesso è interdetto (vedi sotto per le escursioni guidate). A Cava Fantascritti, comunque, si può visitare il Museo delle Cave, mantenuto sul posto dall'istrionico Walter Danesi, un esperto cavatore della zona.
In ogni caso, una volta sul posto, si può sempre dare uno sguardo in giro rispettando i divieti, o anche accontentarsi di osservare le cave da Colonnata, il principale paesino della zona, un piccolo centro di case in pietra e in cemento, un tempo abitato solo dai cavatori.
Oggi però Colonnata sembra avere un'altra vocazione, ampiamente celebrata in tutte le guide gastronomiche. Nel paese ogni singola insegna, cartello o avviso inneggia al lardo. Qui ci fanno qualunque cosa con il lardo: panini ovviamente, ma anche apertivi, primi, secondi, torte e dolci con il cioccolato! Ogni bottega, attività o iniziativa ha qualcosa a che fare con il prezioso alimento che sembra dominare completamente la vita degli abitanti. Deve essere una presenza davvero ingombrante. Non è un caso che lo slogan di Colonnata Trekking, un gruppo di intraprendenti ragazzi del luogo, sia "Non solo lardo". Nel senso che la cittadina e i dintorni offrono anche dell'altro. Assieme ai suoi due colleghi Giancarlo e Caterina, Mario, guida escursionistica ed ex cavatore, propone gite a piedi o strepitose uscite in fuoristrada lungo gli antichi sentieri dei cavatori (tel 338.75.97.286). Molte delle cave oggetto della visita non sono più attive e sono localizzate in quota, sopra i mille metri. Le uscite, che sono quindi piuttosto lunghe e adatte più che altro alla buona stagione, possono essere combinate con cene a tema, a base di lardo (ovviamente!).

Per finire si può raggiungere Campo Cecina, un'area montuosa nel Parco delle Alpi Apuane che sovrasta la zona delle cave, regalando un colpo d'occhio notevole dall'alto. Per raggiungerla è necessario ridiscendere a valle da Colonnata e seguire le indicazioni. Arrivare in vetta richiede circa mezz'ora di auto. Dalla strada nei pressi del rifugio si vedono chilometri di sentieri che si perdono tra le montagne sventrate. Nelle luci più basse della sera queste ferite contrastano con il manto più scuro della montagna.

Da Genova ci vorrà circa un'ora e mezza per arrivare a Massa, e un quarto d'ora per raggiungere la zona delle cave.
 
 
 
 
 
 
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