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Max Manfredi
© foto: Laura Milone
 

Manfredi val ben un Premio Lunezia

 
Riconoscimento alla carriera del cantautore genovese. Il 21 luglio ad Aulla suonerą l'inedita "Il Regno delle Fate". L'abbiamo intervistato
 
   

     
Genova, 19 luglio 2005
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mentelocale di
Laura
Santini
   
Piovono premi su Max Manfredi, terra bagnata da molte altre alte onoreficenze, ma il Premio Lunezia Doc 2005 che si accaparra in questi giorni il cantautore (il 21 luglio è a Aulla, in provincia di Massa) è un merito rivolto alla "qualità della sua carriera artistica". «Una cosa carina, arrivata a ciel sereno, perché il cielo oggi è sereno». Amichevole, ironico e spiazzante Manfredi è un conversatore ponderato, le cui battute godono di lunghe pause sonore.

La mia prima curiosità è piuttosto spicciola: cosa canterà ad Aulla? «Il Regno delle Fate», dice «una canzone non nuovissima, ma inedita», che si può ascoltare per intero sul suo . Scritta da pendolare in uno dei tanti viaggi a Milano e registrata dal programma radiofonico, Scherzi della memoria (Rai RadioUno), di cui è stato ospite per due puntate. La canzone parla di stazioni e di treni che vanno verso Milano. «È una canzone in movimento. E Milano è il regno delle fate. Milano città pubblicitaria. Quello che a Genova è una locandina a Milano è un palazzo. Genova tenta di diventare quello che è Milano, ma non ce la farà mai, è una città piccola e la parte ipnotica del maxischermo, che a Milano è dappertutto, da noi la fanno il mare e le spiaggette».

Parlare con Max è procedere a frammenti lungo impressioni e riflessioni. Lungo stazioni, del treno e del quotidiano, di cui solo una parte è esprimibile. Quello che ti racconta, come nelle canzoni, è un flash di vita, di esperienza musicale, di vissuto che lui vive così, densamente. «Le mie canzoni sono fatte di impressioni anche quando sembrano giudizi», afferma, «il tentativo è sempre l'ipnosi, come nel rapporto tra persone, come nel caso del maxischermo, o della mia canzone. Non sto qui a parlare di magia nera. Però esistono due tipi di ipnosi: quella pilotata, come è quella pubblicitaria e una fatta in casa. Che poi sia meglio o peggio dipende dalle intenzioni».

Intanto nel cassetto c'è già un nuovo disco pronto, «ma per me può aspettare, non ho urgenza». S'intitolerà probabilmente Il treno di Kukuwok dal titolo di una canzone nata ancora una volta sui treni. «Hai presente i display con i nomi delle stazioni. Ecco i nomi sono sempre sbagliati, storpiati, monchi. Quella volta ero a Pavia e sul display compare Kukuwok. Sette lettere completamente sballate. Così il treno è diventato quello che porta alle riserve indiane tra l'Ohio e il Montana in America. Sempre un treno di pendolari e di esistenze pendule».

A Milano Max ci va da ormai 10 anni, da quando cioè ha iniziato a collaborare, «mi hanno assunto, devo ammettere, dal momento che si tratta di un gruppo di Milano», con , un gruppo di «musicisti molto seri di musica antica» con cui Max porta avanti corsi nelle scuole della provincia milanese e concerti.
«Io vengo dalla musica popolare, che se si ripercorre alle radici porta alla musica antica dove le origini si perdono. Posso dire quindi che la faccio da sempre, da 30 anni. I corsi consistono in lezioni-concerto sulla società e musica medievale, rinascimentale e del periodo barocco. La musica barocca è la nostra, mentre quella medievale è molto diversa. Lo studio della musica antica porta a scoprire corrispondenze e radici dei cantautori, che in molti sostengono essere nati negli anni '60 - idea che mi ha sempre fatto ridere - nei carmina burana, nelle liriche pastorali e in quelle dei giullari. Come diceva Tom Waits: È nata prima la ciotola o la canzone? Probabilmente, è nata prima la ciotola, ma subito dopo è nata la canzone per celebrarla. Molti oggi tornano alla canzone d'autore, come ad un'oasi. Noi vendiamo oasi».


Dal vivo Max è un po' dappertutto:
21 luglio a Aulla (MS)
24 luglio a Marina di Capolungo a (GE) nella rassegna C'era un cartello giallo con una scritta nera, curata dal compagno di viaggio di sempre, Marco Spiccio.
04 agosto a Sori (GE), all'interno della rassegna curata da Augusto Forin. Ospite Cristiano Angelini.


Intorno a Max, leggi anche gli altri articoli di mentelocale.it:
Max Manfredi
Nuovo disco di Max Manfredi

Il Premio Lunezia riservato agli autori musicali e alle canzoni italiane giudicate esclusivamente per il valor musical-letterario, si terrà ad Aulla (MS) tra il 21 e il 24 luglio ed è giunto quest'anno alla sua decima edizione.

Nella foto in alto Max Manfredi. Sotto l'immagine che apre il suo sito.


 
 
 
 
 
 
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Max Manfredi
© foto: www.maxmanfredi.com
 
   
 




 

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